Valentina Veratrini
Attrice, regista, autrice, doppiatrice, editrice, classe 1976, piemontese. La sua ricerca artistica si nutre anche dello studio appassionato del mondo orientale, depositario di un sapere teatrale antico ma quanto mai attuale. Il palcoscenico si sovrappone alla vita, come Via di conoscenza e consapevolezza. Animalista e “gattara”, vive nel verde della campagna. Sul palco parla spesso di donne, perché troppo spesso le donne vengono tenute in ombra. Crede nei piccoli gesti che attuano le grandi rivoluzioni. Ed è convinta che il Teatro sia il più grande dono di Libertà che la vita le potesse concedere. Per cui alla domanda “No, ma di lavoro vero, cosa fai?”, ha imparato a respirare e sorridere con buddhità.
Si laurea nel 2004 in DAMS, indirizzo teatro, con una tesi dal titolo “Il respiro crogiolo alchemico dell’attore”, ricevendo il massimo dei voti e la dignità di stampa.
Studia presso la scuola del Tangram Teatro di Torino, diplomandosi nel 1996, e prosegue negli anni la sua formazione artistica con Barbara Altissimo, Michele Di Mauro, Giorgio Albertazzi, l’Odin Teatret (Roberta Carreri e Tage Larsen), Sotigui Kouyaté, Ivo De Palma (per il doppiaggio), Giorgio Lombardi e Silvia Pellegrino (per il canto).
Lavora con registi come Walter Manfrè (“La locandiera”, “La confessione”) Piero Nuti (“Lui-lei Lei-lui: Chopin e la musa”) Ivana Ferri (“Stravaganza”, “Bellezza Orsini”, “Camille Claudel”), Giordano Amato (“Le magiche avventure di Sun Wukon”), Marco Viecca (“Vineta”, “Ottavia e Nerone”) e nel campo del doppiaggio viene diretta da Gabriele Calindri, Salvatore Landolina, Ivo De Palma, Aldo Stella.
Da più di 25 anni porta avanti un percorso indipendente di produzione teatrale prima con la compagnia La Tela di Aracne, di cui è stata fondatrice e regista, poi con Voce in capitolo, un contenitore artistico in cui ha fatto confluire teatro ed editoria (produzione di audiolibri). Ha firmato gli spettacoli: “Polifonia”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Spoon River: la collina dei ricordi”, “Il cavaliere inesistente”, “La tempesta”, “Fata d’acqua”, “Bambole”, “Isola e Aliseo issano le vele”, “D’oro come la neve”, “Cortocircuiti”, “Wir sind das Volk – Noi siamo il popolo. La realtà al di là del muro di Berlino”, “Neve”, “Agnes Browne”, “Tutto in un bicchiere”, “Monologo dell’ultima ora”, “Zazie nel metrò”, “Lady Shakespeare”, “Bimbe toste”, “L’Angelo azzurro e Monsieur Marguerite”, “I veleni di Lulù”, “Per soli uomini”, oltre ad innumerevoli reading. Di alcuni di questi lavori ha creato anche la drammaturgia.
E’ stata ideatrice e direttrice artistica della rassegna “Umana-mente” negli anni 2007 e 2008, in collaborazione con importanti strutture ospedaliere piemontesi, progetto volto a portare il teatro all’interno degli ospedali.
E’ formatrice teatrale, sia con bambini e ragazzi che con adulti e persone diversamente abili, oltreché con aspiranti attori. Conduce laboratori e seminari in tutta Italia ad anche all’estero.
Da più di 20 anni insegna tecniche di respirazione e tecniche mentali, come mezzi per il raggiungimento non solo di obiettivi artistici, ma anche di benessere personale.
Nel 2015 debutta come scrittrice, con il romanzo “In 3” e la raccolta di racconti “Settimana tascabile” editi da Frik&Book Edizioni. Seguono negli anni le pubblicazioni di alcuni suoi racconti nelle antologie edite da Neos Edizioni “Sedici ritratti per Torino”, “Diciotto sculture per Torino”, “Tesori all’Accademia”, “Racconti dipinti sui muri” e “Racconti alle porte”.
Nel 2016 dà vita insieme a Rossana Silvia Pecorara ad un progetto editoriale proprio, “Voce in Capitolo”, il cui punto di forza è la collana di audiolibri con la propria voce, che conta ad oggi più di 40 titoli.

